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Trattamento delle impronte digitali con polveri impronte digitali


Nelle più comuni scene del crimine o sui potenziali oggetti contenenti prove, la cosa che più di tutte si cerca di trovare sono le impronte digitali latenti. Si definiscono latenti perché difficilmente si possono scorgere ad occhio nudo. Ed ecco che entrano in gioco le polveri impronte digitali che mettono in evidenza le impronte invisibili.

Cosi come gli investigatori o il personale tecnico delle rilevazioni delle prove sulle scene del crimine, ognuno può trattare le prove con polveri o agenti chimici. Si possono sviluppare le impronte dove è più facile renderle visibili, fotografarle e/o sollevarle dalle superfici sulle quali si trovano e conservarle.

POLVERI IMPRONTE DIGITALI

Ci sono differenti polveri impronte digitali: polveri normali, polveri magnetiche e polveri fluorescenti. Quando si sceglie la polvere che si vuole utilizzare è meglio scegliere un colore che sia di contrasto col colore della superficie da trattare.

Le polveri normali sono disponibili in diversi colori come il nero, il grigio, il bianco e quelle a doppia funzione. Le polveri magnetiche sono più efficaci su superfici ruvide, granulose o porose dove il trattamento con le polveri impronte digitali normali diventerebbe più difficile e spesso darebbe scarsi risultati.

Le polveri fluorescenti soni disponibili in diversi colori: rosso, giallo, verde e arancione. Le polveri magnetiche fluorescenti sono disponibili in rosso e giallo. Queste polveri sono molto fluorescenti e con l’ausilio di una lampada UV a basso potere o una sorgente di luce alternativa offrono un’ottima visibilità delle prove. Queste polveri sono davvero eccellenti e hanno un ottima visibilità su superfici multicolori che potrebbero presentare il problema della scelta del colore di contrasto.

APPLICATORI

I piumini per lo spolvero in fibra, normalmente utilizzati con le polveri fluorescenti, sono ottimi per essere utilizzati con polveri normali. Utilizzare un piumino per ogni diversa colorazione della polvere, non mischiare diversi colori sullo stesso piumino.

Gli applicatori magnetici nei vari formati quali il tipo regolare, il Bubble-base o il Mega-mag si utilizzano sia con le polveri magnetiche normali che con quelle magnetiche fluorescenti.

Sollevatori e archiviazione impronte: I nastri per il sollevamento delle prove sono disponibili nelle colorazioni trasparente e smerigliato e in vari formati da 3,75 cm a 10 cm.

Le etichette sollevatrici sono disponibili in vari formati e nelle colorazioni bianco, nero e trasparente. Hanno una parte trasparente di supporto sulla quale una volta sollevata l’impronta si richiude la parte adesiva.

Le carte di supporto per l’archiviazione delle impronte sono disponibili in vari formati nelle colorazioni bianco e nero. Utilizzare il colore della carta che possa essere di contrasto con la polvere utilizzata per il trattamento delle prove.

APPLICAZIONI

Procedura con l’utilizzo di polveri normali

  1. Fotografare ogni impronta digitale visibile che si è avvistata.
  2. Intingere con cura il piumino per lo spolvero nell’appropriata polvere in modo da mettere una piccola quantità di polvere sull’estremità del piumino.
  3. Applicare la polvere sulla superficie da trattare con un leggero movimento rotatorio del piumino. Se si è depositata polvere in eccesso sull’impronta, rimuoverla con un leggero movimento del piumino.
  1. Fotografare le impronte portate in evidenza dalla polvere.
  2. Coprire l’impronta con un piccolo pezzo di nastro sollevatore. L’adesivo deve aderire bene alla superficie.
  3. Rimuovere lentamente il nastro adesivo dalla superficie e incollarlo su una carta di supporto per l’archiviazione di colore contrastante alla polvere utilizzata.
  4. Inserire tutti i dati in possesso sul retro della carta di supporto per una migliore identificazione delle prove in una successiva analisi.

Procedura con l’utilizzo di polveri magnetiche

  1. Intingere l’estremità dell’applicatore magnetico che si è scelto di utilizzare nella polvere magnetica, scuotere leggermente per eliminare la quantità di polvere in eccesso. La polvere formerà una sorta di palla spinosa.
  2. Con leggerezza muovere la palla di polvere sulla superficie da trattare fino a quando non avrete sviluppato l’impronta. Fare attenzione che la parte terminale dell’applicatore magnetico non tocchi la superficie: questo potrebbe graffiare e quindi danneggiare le prove.
  3. Ad operazione completata mettere l’applicatore magnetico nel contenitore della polvere in modo da poter riutilizzare in un uso futuro la polvere non utilizzata.
  4. Passare l’applicatore magnetico sulla superficie appena trattata per rimuovere la polvere in eccesso.
  5. Fotografare le impronte portate in evidenza dalla polvere.
  6. Coprire l’impronta con un piccolo pezzo di nastro sollevatore. L’adesivo deve aderire bene alla superficie.
  7. Rimuovere lentamente il nastro adesivo dalla superficie e incollarlo su una carta di supporto per l’archiviazione di colore contrastante alla polvere utilizzata.
  8. Inserire tutti i dati in possesso sul retro della carta di supporto per una migliore identificazione delle prove in una successiva analisi.

 

Procedura con l’utilizzo di polveri fluorescenti

  1. Fotografare ogni impronta digitale visibile che si è avvistata.
  2. Intingere con cura il piumino per lo spolvero in fibra nell’appropriata polvere fluorescente in modo da mettere una piccola quantità di polvere sull’estremità del piumino.
  3. Applicare la polvere sulla superficie da trattare con un leggero movimento rotatorio del piumino. Se si è depositata polvere in eccesso sull’impronta, rimuoverla con un leggero movimento del piumino.
  4. Per un ottimo risultato utilizzare una torcia o una sorgente di luce alternativa per illuminare le impronte fluorescenti.
  5. Fotografare le impronte portate in evidenza dalla polvere utilizzando una sorgente di luce alternativa per illuminare le prove.
  6. Coprire l’impronta con un piccolo pezzo di nastro sollevatore. L’adesivo deve aderire bene alla superficie.
  7. Rimuovere lentamente il nastro adesivo dalla superficie e incollarlo su una carta di supporto per l’archiviazione di colore contrastante alla polvere utilizzata.
  8. Inserire tutti i dati in possesso sul retro della carta di supporto per una migliore identificazione delle prove in una successiva analisi

 

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